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claudio felline fotografo matrimonio vicenza

Ciao, probabilmente sei arrivata qui perché stai cercando un fotografo per il tuo matrimonio, vero?

Hai visitato tanti siti di miei colleghi, ognuno ti avrà spiegato quanto è bravo e mostrato quanto sono belle le sue foto.
E ora ti senti confusa e hai paura di sbagliare.
Lo capisco, ogni fotografo là fuori cercherà di venderti subito il suo servizio.
Ad ogni costo.

Lo sapevi?

Io invece penso che sia meglio conoscerci prima perché non è detto che io sia il fotografo giusto per te. Sì, hai capito bene.
E sarò sincero nel dirtelo se sentirò di non essere adatto a raccontare la tua storia.

Ti spiego: voglio conoscerti prima di prendermi l’impegno di realizzare il servizio del tuo matrimonio perché non posso lavorare bene con una persona e realizzare il suo sogno di vivere appieno quel giorno così importante e avere foto belle e naturali, se non c’è prima una conoscenza a livello personale.
Per capire se condividiamo gli stessi valori, se può quindi nascere quella sintonia necessaria per farti sentire a tuo agio in questo giorno importante e avere così un servizio fotografico che ti rappresenti al meglio.

Se sogni un servizio fotografico che ti permetta di vivere appieno il tuo matrimonio e di goderti ogni momento di quel giorno irripetibile, sono qui per aiutarti.

Perché so cosa vuol dire avere un sogno, sai?
Il mio era quello di diventare un fotografo professionista

 

LA MIA STORIA

Per realizzare quel sogno ci ho messo tanto. Infatti per tanti anni ho vissuto in “una situazione che non mi apparteneva”. Sai cosa intendo?

Ero dipendente in una piccola azienda e ogni giorno entravo alle 8 e uscivo alle 5. Svolgevo il mio compito, tornavo a casa, si ricominciava. All’infinito.

E i weekend di certo non mi aiutavano a evadere, perché l’ombra del lunedì era sempre presente.
Certo, ho sempre avuto tanti amici ed interessi, dalla musica al cinema, ma non mi bastava.

E più il tempo passava più mi andava stretto relegare le mie passioni alla sera o al weekend.
Capisci cosa intendo?

Lo so, era un lavoro sicuro e non è poco. Ma le soddisfazioni personali erano davvero scarse.

Non avevo idea di come avrei potuto cambiare la mia vita, finché un piccolo, insignificante evento lo fece per me.
Era un sabato mattina, stavo facendo ordine in casa, quando aprendo uno scatolone trovai la vecchia borsa a tracolla di mio padre, e dentro la sua macchina fotografica.
Prenderla in mano mi diede una vera scossa emotiva.
Mi sono subito perso tra i ricordi: potevo rivedere mio padre mentre fotografava, mentre sviluppava gli scatti, mentre li catalogava e li preparava per mostrarli con orgoglio ad amici e parenti.
E rivedevo me, il suo assistente.
Ero ancora un bambino ma svolgevo il mio compito con passione.
Mio padre oramai non c’era più, ma quel ritrovamento aveva smosso qualcosa dentro di me.
Volevo iniziare a fotografare anch’io.

Così, sai cosa ho fatto in quel momento?
Ho abbandonato gli scatoloni e mi sono messo a cercare un corso di fotografia nei dintorni.

Come se avessi saputo che quella era la mia strada!

E così, nel giro di una settimana mi ritrovai in una piccola aula a imparare a fotografare!

Se prima vivevo le mie giornate lavorative aspettando il weekend, adesso non attendevo altro che il lunedì sera per andare al corso.

Quella macchina fotografica, che rappresentava prima solo un ricordo, divenne presto la mia migliore amica.

Cominciai a fotografare a pellicola, a sviluppare i miei scatti in casa.

Hai idea di quanto sia bello poter vedere nascere qualcosa che hai creato tu?

È un’emozione così forte che mi ha permesso di rinascere.
Ma era solo l’inizio.

Con il passare degli anni ho sperimentato diversi generi, fino ad arrivare alla fotografia di matrimonio.
Non è stato semplice all’inizio, facevo da assistente ad un esperto fotografo da cui ho imparato tanto, ma col tempo mi nascevano delle perplessità per come lui interpretava il servizio: infatti non erano gli sposi i veri protagonisti del loro matrimonio! Il fotografo lo era!
Vedevo sempre gli sposi costretti a interminabili pose, sotto al sole cocente, a volte a disagio.
Nei loro occhi leggevo tutta la frustrazione di una festa che continuava senza di loro.
Non ti nascondo che anch’io non mi sentivo a mio agio.

Allora sai cos’ho fatto?
Ho deciso di iniziare a lavorare per conto mio. Solo così ho realizzato che sì, era possibile un altro approccio! Quello di raccontare la giornata in modo naturale, lasciando agli sposi la libertà di vivere ogni momento con spontaneità.

Finalmente avevo capito che quella era davvero la mia strada. Potevo davvero scattare a modo mio: niente più pose, niente costrizioni.
Raccontare con discrezione la storia di matrimonio di 2 persone e regalare loro immagini autentiche e spontanee.

Niente di più.
Ora che hai letto tutto questo, lascia che ti faccia una domanda:

anche tu desideri fotografie naturali e un fotografo che lavori con discrezione per le tue nozze?

Se pensi che sia altro quello che cerchi, allora no, non penso di poter fare per te.

Se, invece, è esattamente quello che desideri, puoi mandarmi un messaggio per scoprire di più su di me e il mio servizio oppure dare un occhio alle fotografie delle coppie che hanno scelto un racconto naturale.

Claudio

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